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agosto 28, 2018

Cannabis e cannabis light: quando la marijuana è legale

Marijuana light venduta a collezionisti

Prima di addentrarci nell’argomento cannabis e cannabis legale, vediamo un attimo a cosa fa riferimento la legislazione italiana in materia di stupefacenti e cosa e cosa dice la normativa al riguardo della coltivazione e vendita di marijuana light.
La legge italiana che disciplina l’intera materia circa gli stupefacenti è il Testo Unico 309 del 1990. In questo provvedimento sono scritte le regole circa la produzione, il commercio e l’uso delle sostanze stupefacenti. Vengono stabilite, inoltre, le regole per quanto riguarda la repressione delle attività illecite, per la prevenzione delle tossicomanie e per la cura delle persone tossicodipendenti.
Per quanto riguarda la marijuana light e la vendita delle relative infiorescenze all’interno dei Grow shop, la legge di riferimento è la 242/2016, nella quale sono stabilite le “disposizioni circa la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”. La legge 242/2016 è una legge recente, indispensabile a fronte di ritrovate attività agricole e imprenditoriali finalizzate alla coltivazione e alla trasformazione della canapa per una molteplicità di utilizzi: industriale, tessile, alimentare, edilizio, florivivaistico, per attività didattiche, di ricerca e tante altre applicazioni.
Ecco che proprio in questo ambito trova spazio e si inserisce il mercato della marijuana light, e più precisamente quello legato al commercio di infiorescenze di canapa per uso prettamente collezionistico.
Il testo di legge stabilisce che si possono coltivare soltanto le varietà di canapa iscritte nel Catalogo comune delle varietà e delle specie redatto dalla Comunità Europea. Fanno parte dell’elenco delle varietà ammesse 67 specie diverse di canapa, ritenute legali nella misura in cui il livello di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo- il principio attivo della cannabis) in esso contenuto non supera lo 0,2% (massimo tollerabile fino lo 0,6%), soglia oltre la quale una sostanza non è più ritenuta legale e quindi regolata dalla legge sugli stupefacenti.
Chiunque è autorizzato a coltivare cannabis light anche senza autorizzazione, purché trattasi di varietà ammesse nel Catalogo comune delle varietà e delle specie redatto dalla Comunità Europea, il cui contenuto di THC non superi la soglia dello 0,2% (0,6% sforamento massimo).

Negozi di canapa light: sono legali?

Nella misura in cui la legge rende legale coltivare canapa industriale a basso contenuto di THC per una molteplicità di utilizzi tra cui la produzione di infiorescenze (Circolare Mipaaf n. 5059 del 23/05/2018 ad integrazione della legge 242/2016), così anche l’apertura di un negozio specializzato in canapa light è da ritenersi assolutamente legale. Oggi come oggi è possibile vendere nei Grow shop una miriade di prodotti a base di canapa: caramelle, dolci, biscotti, bevande e, appunto, infiorescenze di canapa light da collezione.
La legge 242/2016, ricordiamo, stabilisce che è legale coltivare canapa industriale per utilizzi diversi, ma rende illegale fumare o ingerire marijuana light. Da qui la prescrizione di vendere infiorescenze con l’avvertenza che trattasi di un prodotto non destinato al consumo alimentare, da non ingerire e da non fumare. Una avvertenza necessaria e imprescindibile per chi volesse aprire un negozio di marijuana leggera e volesse commercializzare le infiorescenze essiccate. E’ inoltre legale produrre e rivendere marijuana a basso contenuto di THC, al dettaglio o all’ingrosso, purché il prodotto sia conforme alle indicazioni contenute nel testo di legge 242/2016 (varietà e livello di THC).
Ad oggi i coltivatori di marijuana light contribuiscono in larga misura al giro di affari di oltre 40 milioni di euro l’anno che l’intero comparto della canapa solleva. Coltivare canapa, in Italia, è oggi uno degli investimenti più promettenti a cui molti giovani imprenditori stanno guardando con interesse. Coltivatori di canapa della Basilicata, della Calabria, della Sicilia, Puglia, Piemonte e della Liguria, sono oggi particolarmente interessati alla produzione di infiorescenze di marijuana light.
Per concludere possiamo dire che aprire un negozio di marijuana leggera non solo è legale, ma anche piuttosto semplice. Non occorrono autorizzazioni particolari, quello che serve è trovare un buon grossista di cannabis light, con prezzi vantaggiosi e un buon prodotto possibilmente coltivato indoor.

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Stefano Ciotti
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