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Gennaio 12, 2021

Gli effetti benefici del CBD della cannabis light

La cannabis light sta diventando sempre più familiare grazie all’apertura di negozi dedicati e all’aumentare della proposta sul web.

Questo è dovuto sopratutto alla alta concentrazione di CBD dei prodotti che, secondo molti studi, hanno degli effetti benefici che caratterizzano tale sostanza.

Ad esempio, alimenti che hanno presenza di CBD producono un effetto benefico per la flora intestinale dal momento che questa sostanza è una fonte preziosa di proteine, di fibre e di omega3.

Tuttavia è sempre meglio moderare le quantità di assunzione, come consigliato dagli esperti del settore.

Dove comprare la cannabis light sul web

Negli e-commerce come il nostro, in vendita, si trovano prodotti a base di CBD e di canapa al 100% legali, utili per il benessere della mente e del corpo.

Anche in campo medico il CBD si può usare con buone probabilità di una certa efficacia rispetto a vari disturbi.

Nel campo medico non si parla di sostanza ricreativa, la cannabis legale è oggetto di numerose ricerche di carattere scientifico che hanno l’obiettivo, non solo di scoprire le proprietà della cannabis, ma anche di favorire un miglior utilizzo delle stesse.

Il CBD, da i risultati di molti studi, è in grado di produrre effetti analgesici, e quindi di alleviare il dolore, andando ad agire sul recettore CB1 presente già nel corpo umano.

Chi assume CBD può giovarsi delle sue proprietà anticonvulsivanti e diminuire la sensazione di nausea, molte persone se ne servono per sfruttare gli effetti antinfiammatori con cui è possibile attenuare i dolori cronici.

Alcune ricerche in svolgimento presso l’Istituto Europeo di Oncologia hanno l’obbiettivo di accrescere l’uso del CBD in molti altri campi oltre a quelli per i quali viene sfruttato adesso.

Che cos’è la cannabis legale

La cannabis light viene ottenuta dalla pianta di Canapa Sativa, e in particolare dalle sue infiorescenze femminili.

Ad essere selezionate sono varietà che hanno un livello basso di THC e una concentrazione di CBD più elevata.

Questo permette di capire che la cannabis legale non è in alcun modo una sostanza stupefacente, a condizione che la concentrazione di THC non superi lo 0.05%.

A prima vista, dal punto di vista estetico, tra la cannabis illegale e quella legale non si notano particolari differenze, per questo c’è bisogno, appunto, di ricorrere ad esami chimici specifici per scoprire l’effettivo livello di concentrazione del CBD e del THC.

È bene ricordare che la cannabis terapeutica e quella light sono due prodotti diversi.

La cannabis terapeutica può essere acquistata unicamente sotto prescrizione medica, dato che ha una concentrazione di THC che di solito va da un minimo del 7 a un massimo del 22%.

Il CBD e il THC sono solo due dei circa ottanta cannabinoidi presenti nella cannabis.

Chi consuma cannabis illegale, solitamente, predilige il cannabinoide THC, proprio dovuto agli effetti psicoattivi che fa scaturire.

Questi effetti rendono appunto la cannabis illegale in diversi Paesi.

L’azione del THC si sviluppa attraverso il rilascio di dopamina, che è noto per essere l’ormone dell’euforia.

Naturalmente la consistenza degli effetti cambia a seconda del livello di concentrazione della sostanza stessa.

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Articolo scritto dalla redazione del sito, attingendo ad informazioni prese da siti autorevoli ed affidabili.
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